Il ricevitore è lo strumento principale nella caccia alla volpe. La sua qualità determina la capacità di rilevare segnali deboli e di valutarne l’intensità con precisione. Non tutti i ricetrasmettitori sono adatti: ecco cosa cercare.
Requisiti fondamentali
Il requisito imprescindibile per qualsiasi apparato destinato alla caccia alla volpe è la presenza di un misuratore di segnale (S-meter) funzionante e reattivo. Senza di esso è impossibile comparare l’intensità del segnale ricevuto da direzioni diverse e quindi triangolare la posizione della volpe.
- S-meter visibile e a risposta rapida
- Ricezione in banda VHF 144 MHz (2 metri)
- Modalità FM con squelch regolabile
- Dimensioni compatte per l’uso in movimento
Antenne integrate
Le antenne integrate nei ricetrasmettitori portatili hanno direttività limitata per ragioni di ingombro. Questo non costituisce un problema critico nelle fasi iniziali della caccia, quando il segnale è ancora forte e basta ridurre l’attenuazione per orientarsi. Nelle fasi finali, vicino alla volpe, si usa invece l’antenna esterna direzionale.
Alimentazione
- Ni-MH / Ni-Cd 9,6 V — configurazione 8 celle, leggere e ricaricabili
- Apparati con tensione nominale 12 V — compatibili con pacchi 9,6 V senza problemi operativi
- Batterie al litio — maggiore densità energetica, verificare la compatibilità con il proprio apparato
Modelli consigliati
Non esiste un apparato “ufficiale” per la caccia alla volpe. In linea generale i ricetrasmettitori portatili monoband o dualband VHF/UHF di fascia media sono più che sufficienti. Verifica sempre che lo S-meter sia calibrato e reattivo: è il parametro più importante.